Il Mio Manifesto per i fumetti

Il Mio Manifesto per i Fumetti

Ho deciso di scrivere un manifesto personale per i miei fumetti proprio per provare a darmi una linea editoriale in modo tale da darmi una precisa collocazione.

Iniziamo subito ad elencare quelli che ritengo essere i punti deboli del mondo dei fumetti:

  1. No alle condizioni stereotipate al massimo. Gli stereotipi sono quello che a mio parere rendono prevedibile e noiosa una storia in quanto il lettore sa già come andrà a finire o che potere avrà quella persona. Per esempio: nelle storie dove ci sono ragazze con poteri magici ovviamente quella colorata di rosso avrà i poteri del fuoco, quella vestita di blu dell’acqua ecc…
  2. Sebbene la storia possa essere prevedibile (i buoni vincono nel 99,99% dei casi), dico di no alle anticipazioni forzate che distruggono quella suspense che ha lo spettatore.
  3. No a tutto ciò che potrà distruggere l’incantesimo che si crea mentre si legge un fumetto o si vede un film. Quindi niente scene in cui uno dice “questa trovata è degna di un film/fumetto” e poi si volta nello spettatore a vederlo. Questo a mio parere distrugge l’illusione sulla quale il fumetto/film/narrazione si fonda
  4. Dico di No alla volgarità gratuita che dilaga in tantissimi altri fumetti/film. Non lo faccio per convinzioni moralistiche ma perchè mi è capitato di leggere delle storie e di rendermi conto di come l’autore, con scene porno (ma anche di violenza insensata) non mi stava trasmettendo nulla. Solo un messaggio che suonava all’incirca così “non so come proseguire la storia” o “non ci credo sul serio”. Se voglio il porno mi compro una rivista apposta.

Ecco quindi riassunti (ad occhio e croce) i Punti No del mio manifesto, ed ora passiamo ai punti propositivi:

  1. Logica: Una delle cose che ho preso in considerazione (o almeno ci ho provato) è la logica del mio mondo. Perchè nessuno riconosce le ragazze sebbene non indossino le maschere quando sono trasformate in Aris Girl? C’è una spiegazione logica che verrà spiegata, quindi non preoccupatevi…
  2. Sebbene nessuno sfugga agli stereotipi, almeno proverò a lottarci contro. Nel mio fumetto le ARIS GIRLS, sebbene siano colorate di rosso, blu, ecc.. non avranno i classici poteri a cui uno potrebbe pensare. Innovare e stupire saranno i miei due punti fermi. Quali poteri saranno? Seguitemi con le mie storie e lo scoprirete!
  3. La storia, più o meno sarà prevedibile come il resto delle altre storie, la mia sfida sarà quella di rendere gli sviluppi secondari meno prevedibili rimanendo onesto con il lettore quindi seminando indizi che possano aiutare
  4. Le mie storie non sono pensate per durare in eterno. Le storie fatte così hanno la spiacevole conseguenza che poi i nuovi lettori non capiscono più nulla di quanto sta accadendo e, con il tempo, le serie troppo lunghe, tendono a collassare su sè stesse. Leggereste un personaggio con 70 anni di pubblicazione?

    Le mie storie, sebbene possano risultare un pò lunghe, sono progettate per avere un’inizio ed una fine. Così anche i personaggi hanno un’inizio ed una fine come tutti gli altri esseri biologici, detesto quando i personaggi delle storie a fumetti vivono per l’eternità.

  5. Le Aris Girls,(come gli altri, sia buoni che cattivi) hanno dei poteri che non arrivano da entità ignote o cose del genere ma arrivano dal fatto che hanno deciso di servire Dex (il dio del loro mondo) o Marul (la Creatura Demoniaca per eccellenza). I poteri non si trasmettono di madre in figlia (o di padre in figlio).

Ecco, ho finito di elencare il mio manifesto completo. Se vuoi seguire le mie storie puoi andare al sito in questione e gustarti ogni Lunedì una tavola (a destra c’è una casella dove potersi abbonare ad un servizio gratuito di avviso).

Alla prossima!

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